Decreto Salva Casa 2024: Cosa cambia davvero per chi vende e compra?

Pubblicato il 16 gennaio 2026 alle ore 12:18

Se il 1967 è stato l'anno della svolta per l'urbanistica italiana, il 2024 verrà ricordato come l'anno della "semplificazione". Il nuovo Decreto Salva Casa (convertito nella Legge 105/2024) è finalmente realtà, portando con sé novità fondamentali per sbloccare migliaia di immobili fermi a causa di piccole irregolarità.

Ma di cosa si tratta esattamente? Ecco i punti chiave spiegati in modo semplice.

1. Nuove soglie di tolleranza: addio al limite fisso del 2%

Fino a ieri, ogni scostamento superiore al 2% rispetto al progetto originale era considerato un abuso da sanare. Con il Salva Casa, le tolleranze costruttive (per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024) diventano proporzionali alla grandezza della casa:

  • 6% per gli immobili sotto i 60 mq;

  • 5% per gli immobili tra 60 e 100 mq;

  • 4% per gli immobili tra 100 e 300 mq;

  • 3% per gli immobili tra 300 e 500 mq;

  • 2% per gli immobili oltre i 500 mq.

In pratica, più l'appartamento è piccolo, maggiore è il margine di errore tollerato tra il progetto e la realtà.

2. Lo Stato Legittimo "indipendente"

Questa è una rivoluzione per chi vive in condominio. Prima, se c'era un abuso sulle parti comuni (ad esempio nell'androne o sulla facciata), lo "stato legittimo" del singolo appartamento poteva essere messo in discussione, bloccando vendite o ristrutturazioni. Oggi non è più così: le difformità delle parti comuni non pregiudicano la regolarità della singola casa, e viceversa.

3. Micro-abitabilità: soffitti più bassi e case più piccole

Per rispondere alla crisi abitativa e favorire il recupero di piccoli spazi, i requisiti minimi di abitabilità sono stati resi più flessibili:

  • Altezza minima: scende da 2,70 m a 2,40 m.

  • Superficie minima monolocale: scende da 28 mq a 20 mq (per una persona) e da 38 mq a 28 mq (per due persone).

  • Condizione: Devono comunque essere garantite condizioni ottimali di aerazione e illuminazione.

4. Addio alla "Doppia Conformità" (per le parziali difformità)

In passato, per sanare un errore bisognava dimostrare che l'opera fosse conforme alle regole di oggi e a quelle dell'epoca di costruzione. Un ostacolo spesso insormontabile. Ora, per le difformità parziali, basta la "conformità asimmetrica": l'intervento deve rispettare le norme urbanistiche attuali e i requisiti edilizi del momento in cui è stato realizzato.

5. Edilizia Libera: Vetrate (VePA) e Pergotende

Viene ampliato l'elenco dei lavori che non richiedono alcun permesso:

  • Vetrate panoramiche amovibili (VePA): ora installabili liberamente anche su porticati e logge.

  • Tende e Pergotende: ufficialmente considerate edilizia libera, purché non creino uno spazio stabilmente chiuso che aumenti la volumetria.


Perché queste novità sono importanti?

Il Salva Casa non è un "liberi tutti", ma uno strumento per regolarizzare situazioni formali che spesso rendevano gli immobili invendibili o non mutuabili. Per chi vende, significa poter mettere sul mercato un immobile "pulito"; per chi compra, significa avere maggiori garanzie dalla banca per l'erogazione del mutuo.

Tuttavia, ogni caso va analizzato da un tecnico esperto: la sanatoria richiede comunque una scia o un permesso in sanatoria e il pagamento di una sanzione proporzionale all'aumento di valore dell'immobile.

Se hai dubbi sulla regolarità della tua casa o vuoi sapere se puoi usufruire delle nuove tolleranze per valorizzare il tuo immobile, siamo a tua disposizione per una consulenza dedicata.

Domus Sicilia Immobiliare