Concessione Edilizia e il "Giro di Boa" del 1967: Cosa è cambiato davvero?

Pubblicato il 15 gennaio 2026 alle ore 12:14

Se ti sei mai trovato a vendere o acquistare una casa, avrai sicuramente sentito parlare del fatidico 1º settembre 1967. In Italia, questa data rappresenta il confine tra ciò che è considerato "vecchio" (e spesso più semplice da gestire a livello burocratico) e ciò che richiede una documentazione rigorosa.

Ma cosa è successo esattamente dopo il '67 e perché questa data è così importante per la tua casa?

La Legge Ponte (n. 765/1967): La fine del Far West

Prima del 1967, la normativa edilizia italiana (regolata dalla Legge Urbanistica del 1942) prevedeva l'obbligo di licenza edilizia solo per le costruzioni all'interno dei centri abitati. Chi costruiva "in campagna" o fuori dalle zone urbanizzate, spesso lo faceva senza necessità di titoli formali.

Con l'entrata in vigore della Legge Ponte (Legge 765/1967), la musica è cambiata:

  • L'obbligo di licenza edilizia è stato esteso a tutto il territorio comunale, senza distinzioni tra centro e periferia.

  • Sono stati introdotti standard urbanistici più rigidi (rapporto tra spazi costruiti e aree verdi o parcheggi).

Perché il 1967 è l'incubo (o il sollievo) dei venditori?

Il motivo per cui il tuo notaio o il tuo architetto ti chiedono se la casa è "Ante '67" è legato alla commerciabilità dell'immobile.

  1. Immobili Ante-67: Se un edificio è stato iniziato prima del 1º settembre 1967 fuori dal centro abitato, può essere venduto anche se non esiste una licenza edilizia originale (basta una dichiarazione sostitutiva di atto notarile).

  2. Immobili Post-67: Per tutto ciò che è stato costruito dopo, la menzione degli estremi del titolo abilitativo (licenza, concessione o permesso) nell'atto di vendita è obbligatoria a pena di nullità dell'atto.

Attenzione: "Ante '67" non significa che l'immobile sia automaticamente in regola. Significa solo che può essere venduto. Se ci sono abusi (stanze in più, finestre spostate), questi vanno comunque sanati prima della vendita.


Cosa succede se scopro un abuso in una casa Post-67?

Se la concessione edilizia esiste ma non corrisponde allo stato di fatto della casa (la cosiddetta difformità), oggi abbiamo strumenti diversi rispetto al passato:

  • CILA in Sanatoria: Per modifiche interne leggere.

  • Accertamento di Conformità: Se l'opera rispetta le norme attuali e quelle dell'epoca.

  • Salva Casa (2024): Le recenti normative hanno semplificato la regolarizzazione di piccole difformità (le cosiddette "tolleranze costruttive").


In conclusione

Il 1967 ha segnato il passaggio da un'edilizia spontanea a una pianificata. Se stai comprando casa, verificare cosa è successo "dopo il '67" non è solo un puntiglio burocratico, ma la tua polizza assicurativa contro futuri problemi legali o difficoltà nel rivendere l'immobile.

Il consiglio dell'esperto: Non fidarti del "mi hanno detto che è tutto in regola". Richiedi sempre l'accesso agli atti in Comune per confrontare il progetto depositato con lo stato attuale della casa.


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