In un condominio, la pulizia delle scale e degli spazi comuni è fondamentale per il decoro e l'igiene. Tuttavia, quando l'appartamento è concesso in affitto, sorge spesso il dubbio: a chi spetta il pagamento di questo servizio? Al proprietario (locatore) o all'inquilino (conduttore)?
Noi di Domus Sicilia abbiamo preparato una guida rapida per fare chiarezza ed evitare malintesi tra le parti.
1. La regola generale: le spese ordinarie
Secondo la legge italiana (Art. 9 della Legge 392/78) e i principali contratti di locazione, la ripartizione è molto semplice:
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All’inquilino spetta il pagamento delle spese relative al servizio di pulizia ordinaria. Questo include il compenso per la ditta incaricata o la persona che effettua le pulizie.
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Al proprietario spettano invece le spese straordinarie (come la tinteggiatura delle pareti delle scale o la sostituzione integrale dei marmi danneggiati).
2. Oltre la pulizia: luce e manutenzione
Oltre alla rimozione dello sporco, ci sono altri costi legati alle scale:
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Energia elettrica: Il consumo della luce delle scale è a carico dell'inquilino, poiché è lui a usufruire del servizio quotidianamente.
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Manutenzione dell'ascensore: Le spese per il funzionamento ordinario e la forza motrice sono a carico dell'inquilino, mentre la sostituzione di motori o cavi (manutenzione straordinaria) spetta al proprietario.
3. I condomini possono pulire le scale da soli?
A volte, per risparmiare, i condomini decidono di dividersi i turni di pulizia. Attenzione però:
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L'assemblea non può obbligare un condomino o un inquilino a pulire fisicamente le scale.
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Se un inquilino si rifiuta di fare il proprio turno, il proprietario non può obbligarlo, ma dovrà essere garantito il servizio (solitamente tramite una ditta esterna i cui costi ricadranno sull'inquilino).
4. Cosa succede in caso di mancato pagamento?
Se l'inquilino non paga le spese condominiali relative alla pulizia delle scale:
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Il condominio si rivarrà sempre sul proprietario (che è l'unico responsabile legale verso il condominio).
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Il proprietario avrà poi il diritto di chiedere il rimborso all'inquilino. Se il debito per oneri accessori supera le due mensilità di canone, il proprietario può persino arrivare a chiedere la risoluzione del contratto.
Il consiglio di Domus Sicilia: Quando firmi un contratto d'affitto, assicurati che la ripartizione delle spese sia chiara fin da subito. Una buona gestione delle spese accessorie è il segreto per un rapporto sereno e duraturo tra proprietario e inquilino.
Stanco delle discussioni condominiali?
Se la gestione degli spazi comuni ti crea troppo stress e sogni l'indipendenza assoluta, forse è il momento di valutare l'acquisto di una casa singola o di una dimora indipendente.
Con Domus Sicilia, trovare una proprietà senza spese condominiali e con ampi spazi privati è più facile di quanto pensi.
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